Modena torna a essere protagonista del Festival dello Sviluppo Sostenibile, dal la maggiore iniziativa italiana dedicata alla diffusione della cultura della sostenibilità e promossa su scala nazionale dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. L’edizione modenese, curata dall’Associazione per la Responsabilità Sociale d’Impresa, coinvolge istituzioni, imprese, scuole, atenei e cittadini in un percorso di riflessione e azione sui traguardi dell’Agenda 2030.

A poco più di quattro anni dalla scadenza degli obiettivi globali, la nona edizione del Festival assume un’importanza cruciale per affrontare criticità ancora evidenti sul fronte delle disuguaglianze, della povertà e della coesione sociale. Il programma intreccia economia, responsabilità sociale e innovazione, alternando testimonianze di start-up, visioni giovanili e tavole rotonde con esperti su temi caldi come denatalità, lavoro, energia, salute e intelligenza artificiale.

In questo scenario, la presidente dell’Associazione per la Responsabilità Sociale d’Impresa, Elena Salda, sottolinea il valore dell’iniziativa per la comunità. «Il Festival – spiega Salda – è un’occasione concreta per tenere insieme la dimensione globale dell’Agenda 2030 e il livello locale delle scelte quotidiane, dando spazio a un confronto aperto tra imprese, istituzioni e cittadini. Come ha ricordato la presidente di ASviS Marcella Mallen, la sostenibilità può incontrare resistenze, ma è una scelta di campo. Siamo dalla parte giusta della storia quando rifiutiamo uno sguardo corto, limitato al presente e al rendiconto immediato. Per me sostenibilità significa uscire da una logica di individualismo e assumere, come imprenditori e come cittadini, una responsabilità più ampia: chiederci quale impatto avranno le scelte che compiamo oggi e che mondo stiamo concretamente costruendo per le giovani generazioni».

La manifestazione, completamente a ingresso libero, gode del patrocinio e del contributo del Comune di Modena e si inserisce nel più ampio contesto cittadino legato al volontariato, ponendosi come un invito ad abitare concretamente il presente per scegliere il futuro del territorio.

Il programma degli appuntamenti

Mercoledì 6 maggio: la giornata si aprirà al BPER Forum, dalle ore dieci alle 12:00, con l’incontro dedicato alle scuole “Percezioni economiche”, focalizzato sull’educazione finanziaria. Le attività si sposteranno poi al Laboratorio Aperto Ex AMCM, con l’apertura ufficiale dei lavori alle 15:00. Seguiranno due tavole rotonde: dalle 15:30 alle 17:00 si parlerà di start-up locali per soluzioni CleanTech, mentre dalle 17:00 alle 19:00 il dibattito si concentrerà su denatalità, demografia e genitorialità. Alle 19:00 la prima sessione si concluderà con un aperitivo di networking.

Giovedì 7 maggio: sempre presso gli spazi del Laboratorio Aperto Ex AMCM, dalle 15:15 alle 17:00 andrà in scena il dialogo tra giovani universitari, istituzioni e imprese sulle sfide della sostenibilità. A seguire, dalle 17:00 alle 19:00, ci sarà spazio per la tavola rotonda incentrata sul volontariato d’impresa, cui farà seguito un nuovo momento di convivialità alle 19:00. Alle 20:30 si terrà l’evento “Ma io e te, cosa ci dobbiamo dire?”, un incontro sull’intelligenza artificiale guidato dal giornalista Francesco Costa.

Venerdì 8 maggio: l’Orto Botanico ospiterà, dalle 16:00 alle 18:00, il convegno curato da Unimore dal titolo “Territorio, Salute e Sostenibilità: un Impegno comune”. Successivamente, dalle 18:00 alle 20:00, il Teatro San Carlo sarà la cornice per la conferenza “Il futuro dell’energia”, tenuta dal professor Nicola Armaroli.

Giovedì 14 maggio: il Festival farà tappa anche in provincia, precisamente a Spilamberto, dove presso l’Istituto Comprensivo Fabriani, dalle ore otto alle dieci, si svolgerà il “Sustainability Ring”, un momento di confronto diretto tra imprenditori, istituzioni e i giovani studenti della scuola secondaria.

Iniziative collaterali: durante le giornate del sei e del sette maggio, il Laboratorio Aperto Ex AMCM accoglierà una mostra visiva dedicata ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030, allestita da Focus Lab.

Tra il 13 e il 20 maggio, Piazza Grande diventerà invece lo scenario per l’installazione immersiva “Arborea”, concepita da Mutina Arborea come un vero e proprio Giardino della Salute e del Benessere urbano, realizzato grazie a Opocrin Group.